Ultima modifica: 5 ottobre 2017

Rapporto scuola- famiglia

scuola-famiglia

Rapporto Scuola-Famiglia La SCUOLA è consapevole che per raggiungere gli obiettivi formativi previsti dal POF, è necessaria la partecipazione e la condivisione delle famiglie al progetto educativo-didattico. La FAMIGLIA entra nella scuola quale rappresentante degli alunni e come tale partecipa al contratto educativo, condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. Bisogna comunque ricordare che la scuola ha il primato sull’istruzione, i genitori sull’educazione, per cui essi rispondono delle azioni dei figli (titolo II art. 30 della Costituzione, artt. 147 e 148 del Codice civile) É competenza dell’Istituzione scolastica:

• formulare il Piano dell’Offerta Formativa Triennale

• fornire in merito informazioni chiare e comprensibili

• valutare l’efficacia delle proposte

• rendere conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale

• individuare le iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti in situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà

• astenersi da ogni forma di discriminazione nei confronti della nazionalità, appartenenza etnica, livello sociale e culturale, religione, opinione politica degli alunni. La famiglia si deve impegnare a :

• intervenire alle assemblee e alle riunioni organizzate dalla scuola

• tenersi informata e al corrente delle iniziative della scuola e discuterle durante le riunioni previste, contribuendo al loro arricchimento e alla loro realizzazione

• partecipare ai colloqui individuali

• cooperare affinché a casa e a scuola l’alunno ritrovi atteggiamenti educativi e coerenti.